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lunedì, 06 luglio 2009 Occhei. I giornali dicono che il sole è finito, c'è una piccola speranza (little hope) che torni ad Agosto. A posto così, siamo in Inghilterra e quindi...
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Ieri ho sfogliato il libro su Bansky che ho comprato per poche sterline in offerta. Era da tanto che non trovavo così emozionante il lavoro di qualcuno, significativo e geniale. Potente, struggente e... lasciamo stare gli aggettivi. Vi consiglio un giretto su Internet. ma sul serio.
lunedì, 29 giugno 2009 Giornata interessante.
Giornata passata a Warwick, quaranta minuti di treno da Birmingham - cittadina famosa per il suo castello lungo il fiume Avon. Il castello - bellino ma non eccelso - è sede di una marea di eventi che lo rendono un incrocio tra un museo e un parco tematico. Ricreati gli ambienti medievali, ricostruito il lancio di una pietra con un trabucco (trebuchet), esibiti per più di un'ora aquile e falchi cacciatori. Il tutto nel pieno verde della campagna del Warwickshire. Lo dico da tempo: si potrebbe fare una cosa identica al Colosseo e al Foro a Roma, ma già so che sarebbe giudicato un pensiero eversivo: dura a morire l'idea che nei musei non ci si debba divertire...
Serata a casa di due ragazzi malesiani che ci cucinano una semplice cena a base di riso cotto col cocco, chili e acciughe, pollo fritto e acciughe fritte. Scopro un paese che quasi ignoravo. I due sono qui sponsorizzati da delle aziende malesi che dopo averli scelti in base ai loro risultati scolastici, gli hanno offerto di pagargli gli studi all'estero per poi chiedergli di lavorare un numero preciso di anni in patria. E sborsano cifre sopra le 100.000£ per una laurea qui a Birmingham. Uno in medicina e l'altro in ingegneria. Scopro un paese che ha la religione scritta sulla carta d'identità, ai musulmani è vietato bere in pubblico ed è vietato baciare una donna che non sia la moglie: in caso di flagranza l'onta è così tanta che si finisce ad un matrimonio obbligato. Un paese ricco in una situazione molto variegata. Come vicini l'Indonesia (che loro descrivono come il paese con le più belle donne che ci siano), le Filippine, la Thailandia e Singapore che loro definiscono pronto ad aggredire la Malesia, che gli vende l'acqua ad un prezzo che sembra fonte di problemi. Dicono che a Singapore tutti gli abitanti sono addestrati all'uso delle armi e che dispone di una quantità di missili sufficiente a farlo a pezzetti il loro paese.
E tra questo si scopre che hanno un alfabeto latino, una pronuncia facilissima e l'assenza di tempi passati e futuri. Mangiano senza bacchette ma con le mani quando possono averle pulite (come in casa) altrimenti con le classiche posate.
Uno scenario vivo di chi è in Europa pronto a rientrare nel proprio universo: l'Asia e i suoi paesi a noi sconosciuti se non per rare vicende di cronaca o per altri motivi (Sandokan?).
venerdì, 26 giugno 2009 Today we are in danger of living in a control state.
Almost a million innocent citizens are caught in the web of the biggest DNA database in the world - larger than that of any dictatorship. Hundreds of shadowy powers allow officials to force their way past your front door.
And soon we will be forced to surrender our fingerprints, eye scans and personal information to intrusive compulsory ID cards.
Every month over a thousand surveillance operations are carried out, not just by law enforcement agencies but by other public bodies like councils and quangos.
And the tentacles of the state can even rifle through your bins for juicy information.
Queste sono le parole di David Cameron, leader dell'opposizione nel Regno Unito. Sotto questo punto di vista questo paese ha preso un po' il peggio dal modello "europeo" e da quello statunitense. E' una considerazione superficiale ma qui c'è un mix letale di paranoia modello "Stati Uniti" (ma senza la sacralità delle libertà individuali) e di governo-genitore che mantiene tutto in ordine e tutto sotto controllo.
Cartelli ovunque "occhio alle tue spalle", "occhio al tuo drink", "guardati intorno" uniti al controllo continuo dei comportamenti anti-sociali, telecamere ovunque: questa è la Gran Bretagna. E non mi stupisce che poi l'alcool diventi il modo di sfuggire a questa oppressione.
mercoledì, 24 giugno 2009 Due giorni di sole di seguito a Birmingham, le persone già gridano al miracolo, non sanno spiegarsi questo fenomeno. Incredibile comunque: metti piede sul suolo inglese e subito il principale argomento di conversazione diviene il clima...
Ieri mi raccontavano che l'università organizza alle matricole una settimana di feste chiamata "Freshers' week", dove gli organizzano eventi di giorno per farli conoscere e la sera con i bus partono per discoteche. Tutte le sere, così già per inserirli nella filosofia dell'alcool che qui fa da padrone. Tutto a spese dell'università ovviamente.
Stamattina mentre bevevo il solito pessimo caffè leggevo Metro che parla ancora dello "scandalo" dei rimborsi truccati dei parlamentari inglesi. Oddio non so se in Italia se ne parli comunque oggi hanno proposto una legge che multerebbe di 5000£ o con sei mesi di galera i rimborsi truccati.
"I cittadini con questa mossa si sentiranno completamente sicuri del fatto che non ci saranno più rimborsi truccati da parte dei parlamentari".
Io per sentirmi sicuro che un parlamentare italiano non rubi più avrei bisogno di ben altro.
sabato, 20 giugno 2009 Questa è Birmingham dal diciottesimo piano.
http://www.youtube.com/watch?v=qrPf1Z_GTAw
Famosa per lo shopping e capisco perché: ha un supermercato che loro definiscono il più grande d'Europa e con un piccolo sforzo di immaginazione può essere vero. Viale pieno di negozi e senza auto, alberi, persone di tutto il mondo passeggiano per strada. Ma dall'alto tutto un altro paesaggio.
giovedì, 18 giugno 2009 Ieri pomeriggio molto british (per me almeno) al pub a bere birra (non british quella però!) dalle cinque e mezza alle sette e mezza, chiaccherando del più e del meno. Il pub all'interno dell'università, almeno uno dei due (l'altro è nella Student Guild, un edificio gestito interamente da studenti con pub, biliardo, ping pong, uffici per gli alloggi ecc ecc), si affolla velocemente e si riempe di birre e patatine (quelle inglesi sono considerate le più buone al mondo).
Uno degli argomenti del giorno era una studentessa PhD che ha cambiato nome (e forse sesso), mettendo l'avviso pure nella sua homepage visto che essendo autrice di articoli scientifici, il cambio di nome genera confusione.
Beh qui un fatto del genere non stupisce per nulla, se ne parlava come si parla di un risultato sportivo inatteso. Mi raccontava un ragazzo italiano che sta qui da tre anni della causa legale che hanno approntato contro il loro padrone di casa, che gliene aveva combinate diverse. L'hanno trascinato in tribunale e in un paio di settimane hanno vinto lui e il suo coinquilino una discreta somma, ricevuta subito in contanti. Cose come queste mettono un po' a paro il clima pessimo che hanno qui.
mercoledì, 17 giugno 2009 Finalmente (?) oggi tempo inglese. Pioggerellina costante e nuvole. Mi avvio come un normale studente/lavoratore a prendere il treno lindo e pinto che per 2 sterline mi porta e riporta all'università.
Giro finalmente un po' il campus, enorme, pieno di edifici eleganti in mattoni rossi. Al centro c'è un campanile altissimo, sotto ci sono dei prati dove alcuni studenti si allenano a judo. Sono le nove di mattina e comincia la mia giornata.
Sono le tre e ho fatto il badge ma ancora devo attivarlo per il mio edificio (che è aperto tutti i giorni tutto il giorno), ho un account per l'accesso alla rete, ho addirittura una tessera per il caffè - ogni sei ne ricevi uno in omaggio. Con Pietro, uno studente di PhD di Catania, giro alla ricerca di un alloggio ma niente: anche a pagare di più nessuno ti affitta un appartamento per tre mesi. Prima di buttarmi a cercare una stanza squallida (quelle erano rimaste) proviamo ad un'agenzia attaccata al campus. Dico che cerco una stanza, lei mi chiede "quanto vorresti spendere?" ed io "500-600 pound". "Sedetevi", ci dice. Mentre ci stiamo seduto aggiungo che è solo per tre mesi. "Allora non sedetevi", dice sorridendo.
Ma infine ricordando che posso arrivare pure a 650 pound una casa si trova. Nuova di zecca, due camere da letto, a 5 dal campus. Bene, tra poco firmo il contratto. Sotto la pioggia ovviamente.
martedì, 16 giugno 2009 Questo blog andrà in onda in forma ridotta (e non formattata) grazie a Splinder che non supporta Safari. Bah.
Ora a Parigi, nel magnifico (tanto pe' cambia') Charles De Gaulle. Pulito, efficiente, enorme, pieno di cose carine. Il volo dell'Alitalia è stato tranquillo, sonnacchioso come tutti i voli che prendi alle sette di mattina dopo aver dormito manco quattro ore. Vedremo che succede a Birmingham.
giovedì, 11 giugno 2009 Sushi e Banjo
Cena giapponese - ancora il sapore in bocca del leggerissimo sushi und sashimi gustato, nonché zuppe, maki e pesce in ogni forma. Il tempo di un caffè tra amici sull'Ostiense e via al Walla Walla, ora consacrato neo (spero) tempio della musica live. La location (per usare un termine figo) è invidiabile, non manca nulla: facilmente raggiungibile, ampio spazio e parcheggio, zona lontana dalla città, palco enorme dentro e fuori.
Danilo Cartia festeggia e ci onora del suo compleanno: 55 anni da metterci la firma. In completo jeans molto anni '90 sul palco invita con l'autorevolezza di un grande musicista amici e amiche a suonare e cantare, artisti che tra pezzi jazz, musica di ghironda (una ricerchina su wikipedia merita), banjo e chitarre riempono lo spazio sotto il cielo stellato della capitale con grande musica. Ed accanto il gracidare delle rane.
Pezzi notevoli, tra cui anche a sorpresa un A Man Of A Costant Sorrow, che ci sta proprio bene. Ed all'ora 1:40 ancora assoli al termine della Moonlight di chiusura. Grazie Danilo: è sempre un piacere.
martedì, 09 giugno 2009 English Edition (?)
Forse tra qualche giorno si affaccerà il sole a Birmingham, così dicono le previsioni della BBC. Essere italiano significa anche essere fortemente dipendente dal sole e dalla temperatura: a Giugno scegliere volontariamente di passare a quindici gradi di massima è dura. Nel frattempo si leggono i giornali e niente di nuovo sotto il sole. Proprio niente. L'altro giorno mi è venuta in mente Mamma Roma Addio di Remo Remotti. Non per fare il drammatico, ma dopo la quarta ora di traffico stavo pensando di scriverne una mia versione personale. |
The most incomprehensible thing about the world is that it is at all comprehensible (A. Einstein)
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